Non ho dormito mai Puntata 1 Come nasce il romanzo

Non ho dormito mai Puntata 1 Come nasce il romanzo

Autore : Massimo Leitempergher

Editore : Lupo Editore

Anno : 2008

Come nasce il romanzo

Un giorno, in uno dei miei innumerevoli viaggi in treno,
mezzo preferito per viaggiare, leggo una pubblicità di un concorso letterario, patrocinato dalla provincia di Bolzano, avente come unico criterio un racconto ambientato in Alto Adige.
Mi piace l’idea, non ho partecipato mai ad un concorso, in compenso scrivo da anni, senza mai però mandare nulla, a nessuna casa editrice, se si esclude l’invio di un manoscritto intitolato “Guardate bene prima di tirare l’acqua del water, manifesto ed opera della shit generation”, scritto in collaborazione con Renzo Pompermaier ( el Pomper ), giudicato troppo avanti da Feltrinelli ( in realtà non ricevetti nessuna risposta, se si esclude una lettera di ricevimento del manoscritto, che mi informava sulla pratica seguita dalla casa editrice, ovvero se entro sei non avevo notizie significava che il lavoro non interessava).
Dunque mi metto a lavorare, ma arrivata praticamente alla fine, vado sul sito del concorso per leggere meglio le regole del concorso e scopro che la proprietà intellettuale del racconto rimane all’autore, ma ogni eventuale diritto di sfruttamento commerciale è precluso, perché lasciato in mano agli organizzatori del concorso.
Immaginate un gesto poco simpatico.
Esatto.
Proprio quello.
E così, con un racconto praticamente finito, mi ritrovo a ragionare sul da farsi.
Nel frattempo, traslocando,escono dai cassetti due racconti scritti un anno prima, “Vorrei diventare Jack Staminchia ( il figlio della figlia di Francis Ford Coppola ) – racconto epico I e Storia di Enrico B. ( il figlio di quello della tv ) – racconto epocale II , raccolti in un unico formato con il sottotitolo Racconto doppio legato da sottile filo d’essenza sensibile.
E’ il gioco delle tre carte.
Solo reinventato da me.
Lavoro. Lavoro. Lavoro.
Al freddo.
Nella stanza senza riscaldamento.
In cascina.
Di tre racconti nasce un libro, una prima versione viene letta da mio padre e da una lettrice del sito http://www.danaelibri.it/rifugio/letturaincrociata/ ( se non avete presente come funziona la cosa andate a curiosare sul sito ) che mi invia per mail questo responso:

Ciao Massimo,
sono molto contenta che tu mi abbia scritto, almeno posso
chiarirmi meglio. Innanzitutto non è vero che non mi è
piaciuto il tuo scritto, ho detto che ho fatto fatica a
leggerlo fino in fondo perchè a me è stato presentato come
una sceneggiatura. Ora, dalle tue parole mi pare di aver
inteso che di sceneggiatura non si tratta. Se il tuo è un
semplice racconto (o romanzo breve) non ho assolutamente
nulla su cui obiettare, se non che, secondo me, un po’ di
punteggiatura in più di certo non guasta. Ho imparato a mie
spese che la punteggiatura è molto spesso trascurata.
Tornando alla questione della sceneggiatura, non so se tu
abbia mai letto una sceneggiatura vera e propria, ma ti
assicuro che non è come l'hai scritta tu. La forma
innanzitutto, l'impaginazione è totalmente differente, le
azioni sono descritte il più efficacemente possibile, e
tante altre cose che ora non sto a dirti. Quindi, se si
tratta di una sceneggiatura, credo di poterti aiutare, se
invece il tuo è un racconto, beh, niente male!

Insomma, incoraggiato, proseguo nel lavoro di limatura e scrittura allo stesso tempo, vengo a capo di una nuova versione, anche questa volta la sottopongo a mio padre per primo, che fa uno sporco lavoro di correttore della bozza, e a due impavidi amici, che danno pareri discordanti, ma preziosissimi comunque.
E’ l’ultima spinta, vado spianato al traguardo, mi impongo il termine dell’anno 2006, nel giorno del 31 dicembre, per concludere definitivamente la fatica e metter la parola fine allo scritto.
Il 30 dicembre è finito.
Lo intitolo Guadando i fuochi da quaggiù, vita di Enrcio B. ( il figlio di quello della tv ), "rubando" un pezzo di titolo ad uno dei racconti usati come base del libro.
Si apre ora una nuova fase.

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