Weirdness

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C’è gente strana a questo mondo, lo so che è cosa nota, io distinguo tra la stranezza strana, quella esfoliante, quella transizionale e forse tra altre che man mano che scrivo mi verranno in mente.

Intanto non capisco perché lostupidoword sottolinei di rosso esfoliante e transizionale , non sono mica due parole sconosciute, dai…

Passiamoci sopra, con tutte e quattro le ruote, però.

Che se vi interessa qualcosa, io sono calmo, stranamente calmo come poche volte, ma forse perché sono stanco come poche altre volte, la prospettiva di non fare ferie, ma lavori nella nuova casa, non mi ha ancora sufficientemente spaventato, ora ascolto i Lali Puna, mi intristico, me lo dico, me lo ripeto, me lo torno a replicar, che cos’è?

Insomma la stranezza strana è quella degli altri, la parola matrimonio provoca stupore, preoccupazione, facce strane, facce perplesse, direi che nessuno riesce a elargire un dignitoso silenzio.

Strano, no?

Peeling, scrub, cose che di solito non potrei permettermi, vista la mia pelle sensibile (sensibile è dire poco), ma visto che di metafore parliamo, manteniamoci in tono.

Stranezza esfoliante, quella che ti rimane attaccata per un po’ e poi la gratti via, quella che ha una durata troppo breve per essere ricordata a lungo e così scopro un centro-cerchio di persone preganti dove lavoro, che se vogliamo dirla tutta, di bestemmie ne giran parecchie, ma di rosari molto, molti, molti, molti meno….esflolio…

Il come stai, il ma lo sai che, il ti giuro che….esfolio.

Sbaglia a digitare, cancella tutta la riga…esfolio.

Se devo dirla tutta, un pensiero al fatto di dimagrire con questa esfoliazione me lo sono pure fatto, ma poi quando vado a cercare di compare un vestito e vedo che devo chiedere taglie che sembrano condizioni di pagamento bancarie (fine mese però) mi convinco che non funzionerà.

Morale?

Sono grasso e mi dispiaccio di ciò, se aggiungi che per comprare devi vedere, vederti ad uno specchio e prendere coscienza, mi girano proprio le balle.

Ora, lavorando da poco in una struttura che si chiama Transistor, è naturale che tutto quello che ha a che fare con il trans sia di mia competenza.

Escludiamo le ovvietà e le facile battute, stringi stringi, arrivi alla stranezza transizionale, quella che ti attraversa a onde, quella che un giorno ti fa sembrare l’uomo più felice del mondo e il giorno dopo quello più triste (che ricordi, io ero proprio un bel prototipo dell’esemplare appena descritto, ma era probabile che l’aver fumato per quindici/venti anni abbia leggermente influito): no, dico io, ma fai qualcosa, per dio, perché non fai nulla per questo?

Facile risposta: sei innamorato.

Transizionale?

Stranezza da Lingotto: Nicolai Lilin, sei sufficientemente strano, molto molto meno chi ti ha presentato, Culicchia, è strano come il tuo modo di scrivere sia così cambiato, è strano che tu ti lamenti dell’arrivo della globalizzazione a Torino, scrivendo di cocainomani con un linguaggio globalizzato, l’ho capito l’intento, non sono scemo, ma tu mi pari poco originale, sono un terzetto strano Mauro Ermanno Giovanardi, Pino Marino e Peppe Voltarelli, i primi due non parlano quasi mai, l’ultimo soliloquia, divertendo e cantando, calabro modo.

Motto finale, da leggere ad alta voce con le dovute pause da virgola:

Ho comprato un vaso di Murano, che strano, che strano.

Ho comprato un vaso di bronzo, che…..strano, che strano…

Weirdnessultima modifica: 2009-05-20T19:00:00+02:00da nightinmontagna
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